GILLICK LIAM




GILLICK LIAM 1964

Giuria - Edizione 2009-2010

 Mario Botta, Presidente
 Valentin Bearth
 Solano Benitez
 Barry Bergdoll
 Luis Fernandez Galiano

Mario Botta, Presidente

Nato il 1 aprile 1943 a Mendrisio, Ticino. Dopo un periodo d’apprendistato a Lugano, frequenta il liceo artistico di Milano e prosegue i suoi studi all'Istituto Universitario d'Architettura di Venezia, dove si laurea nel 1969 con i relatori Carlo Scarpa e Giuseppe Mazzariol. Durante il periodo trascorso a Venezia, ha occasione di incontrare e lavorare per Le Corbusier e Louis I. Kahn.

La sua attività professionale inizia nel 1970 a Lugano. Realizza le prime case unifamiliari nel Canton Ticino e successivamente numerosi progetti in tutto il mondo. Da sempre impegnato in un’intensa attività didattica, nel corso degli ultimi anni si è attivato come ideatore e fondatore dell’accademia di architettura di Mendrisio dove insegna e ha ricoperto l’incarico di direttore per l’anno accademico 2002/2003.

Il suo lavoro è stato premiato con importanti riconoscimenti internazionali tra i quali il Merit Award for Excellence in Design by the AIA per il museo d'arte moderna a San Francisco, l’IAA Annual Prix 2005, International Academy of Architecture di Sofia per la torre Kyobo a Seul, l’International Architecture Award del Chicago Athenaeum Museum of Architecture and Design e lo “European Union Prize for Cultural Heritage Europa Nostra” per la ristrutturazione del Teatro La Scala di Milano. Numerose sono le mostre dedicate alla sua ricerca.

Tra le realizzazioni vanno ricordate: il teatro e casa per la cultura a Chambéry; la galleria d’arte Watari-um a Tokio; la mediateca a Villeurbanne; il SFMOMA museo d’arte moderna a San Francisco; la cattedrale della resurrezione a Evry; il museo Jean Tinguely a Basilea; la sinagoga Cymbalista e centro dell’eredità a Tel Aviv; la biblioteca municipale a Dortmund; il centro Dürrenmatt a Neuchâtel; il MART museo d’arte moderna e contemporanea a Rovereto; la torre Kyobo a Seoul; gli edifici amministrativi Tata CS a Nuova Delhi e Hyderabad; il museo Fondazione Bodmer a Cologny; il centro pastorale Giovanni XXIII a Seriate e la biblioteca a Bergamo; la ristrutturazione del Teatro alla Scala di Milano, il nuovo casinò di Campione d’Italia, la chiesa del Santo Volto a Torino e il centro wellness Tschuggen Berg Oase ad Arosa.

Tra le opere in corso meritano di essere annoverati il complesso per uffici e residenze a Treviso, la biblioteca universitaria di Trento, il museo d’arte Bechtler a Charlotte, la galleria e museo d’arte della Tsinghua University in Beijing, gli uffici Leeum a Seul, le stazioni della metropolitana di Napoli, il nuovo auditorio di Rimini, il museo dell’architettura a Mendrisio.

Valentin Bearth

Nato nel 1957 a Tiefencastel, nel cantone Grigioni, vive e lavora a Coira. Nel 1983 si laurea al Politecnico Federale di Zurigo con il Prof. Dolf Schnebli. Dal 1988 è contitolare con Andrea Deplazes dello studio Bearth & Deplazes, con sede a Coira, cui è associato dal 1995 Daniel Ladner. Dal 2000 è professore all’Accademia di architettura di Mendrisio e dal 1 settembre 2007 ne è il direttore. Dal 2003 al 2005 è stato docente alla Facoltà di architettura dell’Università di Sassari, sede di Alghero. Ha tenuto numerose conferenze, in Svizzera e all’estero, soprattutto dedicate al rapporto tra insegnamento, ricerca e pratica professionale.

Tra i progetti e le opere realizzate si ricordano la scuola con sala polivalente a Tschlin (progetto segnalato dal Premio internazionale di architettura “Architettura contemporanea alpina”, Sexten/Sesto 1996); la scuola con sala polivalente a Vella (progetto segnalato dal Premio internazionale di architettura “Architettura contemporanea alpina”, Sexten/Sesto 1999; progetto finalista del 6. Mies van der Rohe-Award, Barcellona; premio Alcopor 2000); la casa Williman-Lötscher a Sevgern (1998-1999), il “Maiensäss” Rageth a Fanas Cania (1998-1999); la casa Walther a Malans (2001), la galleria per arte contemporanea a Marktoberdorf (D) (1998-2001), le stazioni della seggiovia Carmenna ad Arosa (2000-2001), la sede per la Svizzera orientale della compagnia d’assicurazioni ÖKK a Landquart (2002), l’azienda vinicola Gantenbein a Fläsch (progetto segnalato dal Daylight award Velux 2007)

Solano Benitez

Si laurea nel 1986 alla Facoltà di Architettura dell’Università Nazionale di Asuncion; vincitore del “premio nacional de arquitectura 1989-1999” del collegio degli architetti paraguaiani; finalista del II “premio Mies van der Rohe de arquitectura latinoamericana”; rappresentante del Paraguay alle Biennali di Venezia, di Sao Paulo e di Lisbona capitale della cultura iberoamericana.

È stato invitato come docente nelle seguenti università: in Argentina, nella Università Nazionale di Rosario, Mar del Plata, Santa Fe, Oberà, La Plata, Tucuman, Resistencia, Buenos Aires; nella Università cattolica di Cordoba e di Posadas, nella Università Torcuato di Tella e nella Università Palermo di Buenos Aires; in Brasile, a San Paolo, nella Università Mackenzie, nella Escola de cidade, nella Università Statale di Sao Carlos, Umuarama e Belo Horizonte; in Cile, nella Università cattolica di Santiago, nella Università nazionale Andrés Bello e nella Università Diego Portales; in Ecuador, nella Università cattolica di Quito; a Panama alla Scuola di architettura ithmus; in Perù, nella Università Ricardo Palma e nella Università cattolica di Lima; in Spagna, alla Escuela Tecnica Superior de Arquitectura a Madrid, negli Stati Uniti nella Arizona State University, alla Berkeley University of California, alla San Francisco University e nella Harvard graduate school of Design.

Fondatore del Gabinete de Arquitectura, studio professionale che attualmente condivide con gli associati Alberto Marinoni e Gloria Cabral.

Tra le sue opere più recenti: Attrezzature per il tempo libero a Ytú (Paraguay), 1997-1998 (opera finalista del II “premio Mies van der Rohe de arquitectura latinoamericana”); Tomba a Priribebuy (Paraguay), 2000-2001; Sede della Unilever a Villa Elisa (Paraguay), 2000-2001; Casa Esmeraldina, Asuncion (Paraguay), 2002; Casa Fanego, Asuncion, 2003 (con Sergio Fanego); Casa Abu & Font, Asuncion, 2005-2006; Casa Las Anitas, San Pedro (Paraguay) 2007-2008; Edificio Alambra, San Lorenzo (Paraguay), in costruzione.

Barry Bergdoll

Barry Bergdoll è Chief Curator of Architecture and Design, the Museum of Modern Art (NY). Dal 1985 insegna storia dell’architettura del XIX e del XX secolo al Dipartimento di Storia dell’Arte e di Archeologia della Columbia University, di cui è direttore dal 2004. È stato, inoltre, professore invitato in numerose altre università, come la Harvard University, il Massachusetts Institute of Technology, l’University of Canterbury in Nuova Zelanda, e fellow presso l’Institut National d’Histoire de l’Art, a Parigi, e la American Academy, a Berlino.

Ha organizzato o curato numerose mostre di grande rilevanza nel campo dell’architettura del XIX e del XX secolo, quali Mies in Berlin (MoMA, 2001, con Terence Riley), Breuer in Minnesota (Minneapolis Institute of Arts, 2002); Les Vaudoyer: Une Dynastie d’Architectes (Musée D’Orsay, Paris, 1991) e Ste. Geneviève/Pantheon; Symbol of Revolutions (Canadian Centre for Architecture, Montreal, 1989).

Tra le sue numerosissime pubblicazioni si segnalano: Mies in Berlin (2001), vincitore nel 2002 del Philip Johnson Award of the Society of Architectural Historians; Karl Friedrich Schinkel: An Architecture for Prussia (1994), vincitore nel 1995 dell’AIA Book Award; European Architecture 1750–1890 (2000), pubblicato nella collana “the Oxford History of Art”; Home delivery: fabricating the modern dwelling (con Peter Christensen, 2008).

Barry Bergdoll è presidente della Society of Architectural Historians, membro dell’Architecture and Design Committee of The Museum of Modern Art e del comitato editorial di “Architectura” (Berlino e Monaco).

Luis Fernandez Galiano

Luis Fernández-Galiano (1950) è architetto, professore alla Scuola di architettura dell’Universidad Politécnica di Madrid e direttore della rivista “AV/Arquitectura Viva”. Membro della Real Academia de Doctores de España, Cullinan Professor alla Rice University, Franke Fellow alla Yale University, studioso invitato al Getty Center of Los Angeles e critico invitato a Princeton, Harvard e al Berlage Institute; ha insegnato nelle Università Menéndez Pelayo e Complutense. Presidente della giuria della IX Biennale di Venezia e della XV Biennale di Architettura del Cile, esperto e giurato del Mies van der Rohe European Award, ha curato le mostre “El espacio privado“ a Madrid e “Extreme Eurasia” a Tokyo, ed è stato membro delle giurie di numerosi concorsi internazionali di architettura. Tra i suoi volumi si ricordano La Quimera Moderna, Fire and Memory (MIT Press), Spain Builds (in collaborazione con il MoMA) e Atlas, Global Architecture circa 2000 (con la BBVA Foundation).

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